Ti è mai capitato di sentire un dolore al collo che non riesci a spiegare? Magari accompagnato da formicolio alle braccia o debolezza muscolare che va e viene? potrebbe trattarsi di Neurinoma cervicale
Ecco, parliamo di qualcosa di cui molti non hanno mai sentito parlare: il neurinoma cervicale. È una di quelle condizioni che, francamente, non sono poi così comuni, ma quando si presentano possono creare parecchia confusione sia nei pazienti che, a volte, anche in noi medici.
Il neurinoma cervicale è sostanzialmente un tumore benigno che nasce dalle cellule che ricoprono i nervi nella zona del collo. Benigno, sì – quindi niente panico. Ma questo non significa che vada ignorato, perché può comunque dare fastidi importanti.
Cos’è esattamente questo neurinoma?

Pensa ai nervi come a dei cavi elettrici. Hanno una guaina protettiva, no? Ecco, il neurinoma nasce proprio da quelle cellule che formano questa guaina protettiva, chiamate cellule di Schwann. Per questo motivo, tecnicamente, si chiamano anche schwannomi.
Nella zona cervicale – quella del collo, per intenderci – questi tumori possono svilupparsi sui nervi spinali che escono tra le vertebre. Non sono così frequenti come altri problemi del collo, ma quando ci sono, possono davvero complicare la vita.
La cosa interessante è che possono crescere sia verso l’interno del canale spinale che verso l’esterno. Quando crescono verso l’esterno, a volte li chiamiamo anche “neurinoma alla schiena” perché possono formare una massa palpabile. D’altronde, la posizione determina molto sia i sintomi che le opzioni di trattamento.
Perché viene il neurinoma cervicale?

Allora, questa è una delle domande che mi fanno più spesso i pazienti. “Dottore, ma perché proprio a me?”
A dire il vero, nella maggior parte dei casi non lo sappiamo con certezza. Non è come una frattura dove c’è stata una caduta, o come l’artrosi dove sappiamo che l’età e l’usura giocano un ruolo importante.
La maggior parte dei neurinomi cervicali sono sporadici – cioè capitano così, senza una causa specifica. Tuttavia, c’è un piccolo gruppo di pazienti che ha una predisposizione genetica. Sto parlando di condizioni come la neurofibromatosi di tipo 2, ma sono casi davvero rari.
L’esposizione a radiazioni ionizzanti può aumentare il rischio, ma parliamo di esposizioni significative, non certo della radiografia che hai fatto l’anno scorso. Insomma, per la stragrande maggioranza dei pazienti che vedo, è qualcosa che succede senza un perché particolare.
I sintomi del neurinoma cervicale: cosa dice il tuo corpo

Ora, qui le cose si fanno interessanti. I sintomi neurinoma cervicale possono essere davvero vari, e dipendono molto da dove si trova esattamente il tumore e quanto è grande.
Il dolore al collo è probabilmente il sintomo più comune che vedo nel mio studio. Non è un dolore qualsiasi – spesso i pazienti lo descrivono come un dolore profondo, a volte con delle “scosse” che scendono lungo il braccio.
Poi c’è il capitolo della debolezza muscolare. “Dottore, non riesco più ad aprire i barattoli come prima”, oppure “La mia mano non ha più la stessa forza”. Questo succede perché il neurinoma può comprimere le radici nervose che comandano i muscoli del braccio e della mano.
Il formicolio e l’intorpidimento sono altri ospiti fissi. Spesso iniziano dalla spalla, scendono lungo il braccio e arrivano fino alle dita. È come quando ti si “addormenta” il braccio, ma in modo più persistente e fastidioso.
In alcuni casi più rari, quando il neurinoma è più grosso o in una posizione particolare, possono esserci anche vertigini, problemi di equilibrio, difficoltà a deglutire o persino problemi respiratori. Ma questi sono davvero i casi più complessi.
Come si fa la diagnosi? Il percorso che seguiamo

Quando un paziente arriva da me con questi sintomi, la prima cosa che faccio è una buona anamnesi. Ascolto attentamente quello che mi dice, quando sono iniziati i sintomi, come si presentano.
Poi c’è l’esame obiettivo. Controllo la forza muscolare, i riflessi, la sensibilità. È un po’ come fare il detective – ogni piccolo dettaglio può darmi informazioni preziose.
Ma per la diagnosi definitiva, l’esame gold standard è la risonanza magnetica. Con il mezzo di contrasto, riesce a mostrarci il neurinoma con una precisione incredibile. La risonanza ci dice non solo se c’è, ma anche quanto è grande, esattamente dove si trova e che rapporti ha con le strutture circostanti.
A volte, nei casi più complessi, possiamo fare anche una TAC o degli esami elettrofisiologici per capire meglio quanto i nervi siano compromessi. La diagnosi precoce è importante – prima individuiamo il problema, più opzioni di trattamento abbiamo a disposizione.
Le opzioni di trattamento: cosa possiamo fare
Ecco, arriviamo al dunque. Una volta fatta la diagnosi, cosa si fa?
Non tutti i neurinomi cervicali vanno operati subito. Se è piccolo e dà sintomi lievi, possiamo anche decidere di tenerlo sotto controllo con risonanze periodiche. È quello che chiamiamo “wait and see” – aspettare e vedere come evolve.
La chirurgia diventa necessaria quando il neurinoma è grande, quando i sintomi peggiorano o quando c’è il rischio di danni neurologici permanenti. L’obiettivo è rimuovere il tumore preservando il più possibile la funzione del nervo, anche se questo non sempre è possibile al 100%.
In alcuni centri specializzati si usa anche la radiochirurgia stereotassica – una forma molto precisa di radioterapia che può fermare la crescita del tumore senza aprire. Non è adatta a tutti i casi, ma quando si può usare, i risultati sono buoni.
Il recupero dopo l’intervento varia molto. Alcuni pazienti stanno meglio quasi subito, altri hanno bisogno di tempo e riabilitazione. Dipende da molti fattori: la dimensione del tumore, da quanto tempo era presente, l’età del paziente.
Quello che possiamo fare per prevenire

Purtroppo, per il neurinoma cervicale non esistono vere strategie di prevenzione. Non è come smettere di fumare per ridurre il rischio di cancro ai polmoni.
L’unica cosa che possiamo dire è di evitare esposizioni non necessarie a radiazioni, ma questo vale un po’ per tutto. E mantenere uno stile di vita sano aiuta sempre il nostro corpo a stare meglio in generale.
La cosa più importante è non ignorare sintomi persistenti al collo, soprattutto se accompagnati da debolezza o formicolio alle braccia. Prima si arriva alla diagnosi, meglio è.
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Domande frequenti
Il neurinoma cervicale è sempre pericoloso?
No, assolutamente. La maggior parte dei neurinomi sono benigni e a crescita lenta. Il “pericoloso” dipende dalla posizione e dalla dimensione. Un piccolo neurinoma che non dà sintomi può essere tranquillamente tenuto sotto controllo, mentre uno che comprime strutture importanti va trattato.
L’operazione è sempre necessaria?
No. Come ti dicevo, molti neurinomi piccoli possono essere semplicemente monitorati. Decidiamo di operare quando i sintomi peggiorano, quando il tumore cresce o quando c’è rischio di danni permanenti. Ogni caso è diverso.
Dopo l’operazione tornerò normale?
Dipende. Molti pazienti migliorano significativamente, ma il recupero completo non è sempre garantito. Se il nervo era molto compresso da tempo, alcuni deficit potrebbero rimanere. Per questo è importante non aspettare troppo prima di intervenire.
Può ritornare dopo l’operazione?
Le recidive sono rare se il tumore è stato rimosso completamente. Per questo facciamo sempre controlli di follow-up con risonanza magnetica a distanza di tempo. È importante non saltare questi controlli.





