Sai, è interessante. Quando parlo di piede supinato, molti pazienti mi guardano perplessi. “Dottore, cos’è?” mi chiedono. Ed è normale, perché si sente parlare molto più spesso del piede piatto – quello pronato – mentre il supinato rimane un po’ nell’ombra.
Eppure, nel mio studio vedo questo problema più spesso di quanto si pensi. Il piede supinato è sostanzialmente il contrario del piede piatto: invece di “cadere” verso l’interno, l’arco plantare rimane troppo alto e rigido. Il peso si scarica principalmente sul bordo esterno del piede.
Ti sarà capitato di vedere impronte di piedi sulla sabbia molto strette? Ecco, quelle potrebbero essere di piedi supinati.
Cosa succede esattamente nel piede supinato?

Immagina il tuo piede come una molla. In condizioni normali, questa molla si comprime un po’ quando appoggi il peso, poi si riestende. È un meccanismo perfetto per assorbire gli impatti e distribuire il carico.
Nel piede supinato, però, questa molla rimane troppo rigida. L’arco plantare è eccessivamente pronunciato e non riesce a “cedere” quanto dovrebbe durante la camminata. Il risultato? Il peso si concentra soprattutto sul bordo esterno del piede e sulla zona dell’avampiede.
A dire il vero, è una condizione che spesso ha origine congenita – ci nasci così, insomma. Ma può anche svilupparsi nel tempo per varie ragioni che vedremo tra poco.
La cosa interessante è che molte persone con piede supinato non se ne accorgono subito. Magari notano che le scarpe si consumano di più sul lato esterno, o che dopo una lunga camminata sentono fastidio in punti specifici del piede. Ma non collegano questi segnali al problema.
Le cause? Diverse e spesso combinate tra loro

Vediamo insieme i motivi per cui si può sviluppare un piede supinato. Nella mia esperienza, raramente c’è una causa singola.
Partiamo dalla genetica. Sì, spesso è una questione di famiglia. Capita frequentemente che mi arrivi un paziente con piede supinato e, parlando, scopriamo che anche il genitore o un fratello hanno lo stesso problema. La forma del piede, la struttura muscolare, la conformazione delle ossa – tutto questo può essere ereditario.
Poi ci sono i problemi neurologici. Alcune patologie che colpiscono il sistema nervoso possono alterare l’equilibrio muscolare del piede. Ho visto casi legati alla spina bifida, alla paralisi cerebrale, o anche a traumi che hanno danneggiato i nervi.
Ma non è finita qui. Anche i traumi diretti possono essere responsabili. Una frattura del piede mal guarita, una lesione dei tendini, un danno ai legamenti – tutti questi eventi possono modificare la biomeccanica del piede e portare alla supinazione.
E poi, ecco una cosa che molti sottovalutano: le scarpe sbagliate. Indossare per anni calzature inadeguate può modificare progressivamente la struttura del piede. Scarpe troppo strette, con tacchi eccessivi, o senza adeguato supporto dell’arco possono contribuire al problema.
I sintomi: quello che i pazienti mi raccontano

“Dottore, mi fa male qui sotto, sul lato del piede.” È una delle frasi che sento più spesso. Il dolore tipico del piede supinato si concentra lungo il bordo esterno, a volte estendendosi fino alla caviglia.
Molti pazienti mi descrivono anche una sensazione di rigidità. “È come se il piede non si muovesse bene,” mi dicono. E hanno ragione: la scarsa flessibilità dell’arco plantare riduce la capacità di adattamento durante la camminata.
Altri segni che noto durante la visita? Le scarpe consumate in modo anomalo – sempre sul bordo esterno. Spesso ci sono anche problemi alla caviglia, perché la supinazione influenza tutto l’allineamento della gamba. Non è raro che questi pazienti abbiano anche dolori al ginocchio o all’anca.
Un sintomo particolare che alcuni riferiscono è la facilità a “prendere storte” alla caviglia. La posizione supinata rende infatti l’articolazione meno stabile.
Come facciamo la diagnosi in studio

Quando un paziente viene da me con sospetto piede supinato, la prima cosa che faccio è osservarlo mentre cammina. È incredibile quanto si possa capire solo guardando l’andatura.
Poi esamino il piede in dettaglio. Controllo la forma dell’arco, la flessibilità delle articolazioni, la forza dei muscoli. Una cosa che faccio sempre è l’esame delle impronte: faccio calpestare al paziente una superficie che lascia l’impronta del piede. Nel caso del piede supinato, l’impronta risulta molto stretta nella parte centrale.
Se serve, richiedo una radiografia per valutare meglio la struttura ossea. In casi particolari, può essere utile anche un esame baropodometrico – uno strumento che misura con precisione come il peso si distribuisce sotto il piede durante la camminata.
Le opzioni di trattamento: cosa possiamo fare

Ora arriviamo alla parte che interessa di più: come si cura? Beh, dipende dalla gravità del caso e dai sintomi.
Nella maggior parte delle situazioni, iniziamo con un approccio conservativo. I plantari ortopedici su misura sono spesso la prima soluzione che propongo. Non quelli generici del supermercato, intendo: plantari studiati specificamente per quel piede, che aiutano a ridistribuire il carico e a migliorare l’appoggio.
La fisioterapia può essere molto utile. Esercizi di stretching per migliorare la flessibilità del piede, potenziamento dei muscoli più deboli, lavoro sulla propriocezione – cioè sulla capacità del piede di “sentire” la posizione nello spazio.
Le scarpe giuste fanno una differenza enorme. Consiglio sempre calzature con buon supporto dell’arco, suola che assorbe gli urti, forma che rispetta l’anatomia del piede. A volte basta questo per ridurre significativamente i sintomi.
Nei casi più gravi, quando il dolore è importante e non risponde ai trattamenti conservativi, si può valutare la chirurgia. Ma, onestamente, nella mia esperienza capita raramente. Gli interventi possono correggere la forma del piede, ma sono riservati a situazioni molto specifiche.
I consigli che do sempre ai miei pazienti

Prevenire è meglio che curare, dice il proverbio. E nel caso del piede supinato, alcuni accorgimenti possono davvero fare la differenza.
Primo: attenti alle scarpe. Lo ripeto sempre ai miei pazienti. Scarpe comode, della misura giusta, che supportano bene il piede. Evitate tacchi troppo alti per periodi prolungati.
Secondo: mantenete i piedi in forma. Esercizi semplici, anche fatti a casa, possono aiutare a mantenere la flessibilità e la forza. Movimenti di flesso-estensione della caviglia, esercizi con la pallina da tennis sotto al piede, camminare a piedi nudi sulla sabbia quando possibile.
Terzo: non ignorate i segnali del vostro corpo. Se il piede fa male, se le scarpe si consumano in modo strano, se spesso “prendete storte” – non aspettate che il problema peggiori.
SmartHallux: dove possiamo aiutarti

Qui a SmartHallux ci occupiamo specificamente di chirurgia del piede e della caviglia. Il Dr. Luigi Manzi, che ha maturato esperienza specifica in questo campo, segue ogni paziente con un percorso personalizzato usando le tecniche più moderne.
Il nostro approccio parte sempre da una valutazione completa. Non guardiamo solo il piede, ma tutta la persona: la postura, le abitudini, le aspettative. Solo così possiamo proporre il trattamento più adatto.
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Le domande che mi fate più spesso
Dottore, il piede supinato si può correggere completamente?
Dipende da diversi fattori. Se il problema è congenito e la struttura ossea è molto alterata, una correzione completa può essere difficile. Ma nella maggior parte dei casi si può ottenere un notevole miglioramento dei sintomi e della funzionalità. L’importante è intervenire prima che si sviluppino complicazioni.
È vero che chi ha il piede supinato deve sempre usare plantari?
Non necessariamente sempre, ma spesso sì. I plantari sono uno strumento molto efficace per redistribuire il carico e ridurre i sintomi. Alcuni pazienti li usano solo quando fanno attività che sollecitano di più il piede, altri preferiscono utilizzarli quotidianamente.
Il piede supinato può causare problemi ad altre parti del corpo?
Assolutamente sì. Il piede è la base del nostro sistema di equilibrio. Un appoggio scorretto può influenzare ginocchia, anche, schiena. Per questo è importante non sottovalutare il problema.





