Dolore dietro al tallone o al polpaccio? Il plantare giusto può fare la differenza La tendinite achillea è un’infiammazione del tendine d’Achille, uno dei più robusti del corpo umano ma anche tra i più soggetti a sovraccarico. Quando questo tendine si infiamma, anche camminare può diventare difficile. Fortunatamente, i plantari per tendinite achillea rappresentano una delle soluzioni più efficaci per alleviare il dolore e favorire la guarigione.
Che cos’è la tendinite achillea?

È una condizione in cui il tendine che collega i muscoli del polpaccio al tallone si irrita o si danneggia. Questo può avvenire per:
- Sovraccarichi dovuti all’attività sportiva
- Calzature non adeguate
- Aumento improvviso dell’intensità fisica
- Problemi posturali o condizioni preesistenti come piede piatto o sperone calcaneare
I sintomi più comuni includono dolore localizzato, gonfiore e una sensazione di rigidità al risveglio.
Quando è utile il plantare?

Il plantare per tendinite achillea aiuta a scaricare la tensione dal tendine, ridurre il microtrauma e migliorare l’allineamento del piede. È particolarmente utile:
- In fase acuta, per alleviare il dolore
- Durante la deambulazione o l’attività sportiva, per prevenire peggioramenti
- Nel post-trattamento, per evitare recidive
Tipi di plantari per tendinite achillea

Non tutti i plantari sono uguali. I più indicati in caso di tendinite achillea sono:
1. Ortesi di supporto
Progettate su misura, sostengono l’intero arco plantare e riducono lo stress sul tendine.
2. Talloniere
Inserite nella calzatura, aumentano leggermente l’altezza del tallone riducendo la trazione sul tendine.
3. Plantari con cuneo varo
Ideali in caso di iperpronazione, aiutano a correggere l’appoggio e migliorano la postura dinamica del piede.
Caratteristiche dei plantari efficaci

Un buon plantare per tendinite dovrebbe:
- Avere un ottimo assorbimento degli urti
- Offrire supporto all’arco plantare
- Essere realizzato con materiali morbidi e confortevoli
- Essere personalizzato o almeno regolabile per adattarsi all’andatura del paziente
Come scegliere il plantare giusto?
È importante:
- Farsi valutare da un medico o fisioterapista esperto
- Considerare le proprie abitudini (sport, lavoro, tipo di calzature)
- Provare diversi modelli, specie se si acquistano plantari preformati
L’ideale resta comunque un plantare su misura, progettato sulla base dell’esame del passo.
Benefici dei plantari per tendinite achillea

I vantaggi sono molteplici:
- Riduzione del dolore durante la camminata
- Migliore distribuzione del carico
- Correzione posturale
- Maggiore supporto durante l’attività fisica
- Prevenzione di ulteriori episodi infiammatori
Consigli utili per la gestione della tendinite

- Esegui stretching regolare del polpaccio e del tendine d’Achille
- Usa calzature tecniche con buon supporto
- Se necessario, riduci il peso corporeo
- Applica ghiaccio dopo lo sforzo fisico e segui i consigli del fisioterapista
Quando consultare il medico?

Se il dolore è:
- Intenso o persistente
- Accompagnato da gonfiore evidente
- Peggiora camminando o salendo le scale
È fondamentale una visita specialistica per evitare complicazioni come la rottura del tendine.
SmartHallux: Quando rivolgersi a uno specialista?

Un plantare per tendinite achillea può sembrare una soluzione semplice, ma dietro c’è una vera e propria strategia terapeutica. Investire in un plantare adatto significa prendersi cura del proprio corpo a partire dalla base: i piedi. Ridurre il dolore, prevenire complicazioni e tornare a muoversi con libertà non è solo possibile, ma spesso più facile di quanto si pensi.
Il team di SmartHallux si occupa di patologie come l’alluce valgo, il neuroma di Morton e altre deformità che causano dolori ai piedi. Fornendo supporto completo durante tutto il percorso terapeutico, SmartHallux può essere una scelta vincente per ottenere un trattamento efficace e mirato alle tue necessità, prenota ora la tua visita specialistica con il team di SmartHallux.
Domande frequenti
Qual è il miglior trattamento per la tendinite di Achille?
Dipende dalla gravità. Nei casi lievi, bastano riposo e fisioterapia. Nei casi gravi, può servire anche la chirurgia.
Quanto tempo ci vuole per guarire?
Da 4 a 6 settimane nei casi lievi. Se trascurata, la tendinite può diventare cronica e richiedere diversi mesi di trattamento.
I plantari risolvono da soli la tendinite?
No, ma possono ridurre significativamente il dolore e prevenire recidive se associati a fisioterapia e stretching.





