Un movimento brusco, uno “strappo” improvviso, un dolore acuto e l’immediata sensazione che qualcosa si sia spezzato. La rottura dei tendini può colpire all’improvviso, trasformando un gesto quotidiano in un evento traumatico. E non si tratta solo di atleti o sportivi: anche una persona sedentaria può incorrere in questa lesione, soprattutto con l’età o in presenza di condizioni predisponenti.
Cos’è esattamente una rottura tendinea?

I tendini sono robusti cordoni fibrosi che collegano i muscoli alle ossa, permettendoci di camminare, afferrare, saltare e muoverci. Quando uno di questi cede – parzialmente o completamente – parliamo di rottura del tendine. Le zone più colpite? Spalla, ginocchio e soprattutto la caviglia, dove si trova il famoso tendine di Achille.
Cosa causa una rottura del tendine?

Le cause sono diverse: traumi sportivi, movimenti sbagliati, carichi eccessivi, ma anche semplici azioni quotidiane possono provocare la rottura. Un salto, uno scatto in avanti o anche un inciampo possono bastare.
Inoltre, alcuni fattori aumentano il rischio:
- Età compresa tra i 30 e i 50 anni
- Pregresse tendiniti o infiammazioni
- Uso prolungato di alcuni farmaci (es. cortisonici)
- Sedentarietà o, al contrario, attività sportiva intensa e non bilanciata
Come si manifesta?
La sensazione è spesso inequivocabile. Un suono come uno “schiocco”, dolore acuto, perdita di forza e difficoltà immediata a muovere l’arto colpito. Subito dopo, gonfiore e impotenza funzionale rendono necessario l’intervento medico urgente.
Diagnosi e trattamenti: cosa aspettarsi

Dopo un esame clinico e, se necessario, ecografie o risonanze, il medico valuterà la gravità della lesione. Le soluzioni possono variare:
Trattamenti conservativi, come immobilizzazione con tutore, riposo e fisioterapia, sono riservati ai casi meno gravi.
Nei casi più seri o nei pazienti più attivi, si opta per un intervento chirurgico. L’obiettivo è riparare il tendine lacerato e consentire un pieno recupero funzionale. Ma attenzione: la chirurgia è solo il primo passo.
Il ruolo cruciale della riabilitazione

Dopo la fase acuta, la riabilitazione è fondamentale. Stretching, esercizi specifici e terapia fisica aiutano il tendine a guarire e riducono il rischio di recidive. È una fase delicata che richiede costanza e il supporto di professionisti specializzati.
Il servizio d’eccellenza di SmartHallux

In caso di rottura del tendine d’Achille, SmartHallux offre un servizio di pronto intervento, anche con l’impiego di tecniche innovative come l’uso di cellule staminali. Il Dr. Luigi Manzi guida il team, proponendo un approccio accessibile, rapido ed efficace, con costi contenuti e una rete di cliniche in tutta Italia.
Una rottura del tendine, se trascurata, può compromettere in modo permanente la mobilità e la qualità della vita. Ma con una diagnosi tempestiva, il trattamento giusto e un percorso di riabilitazione ben guidato, il recupero è assolutamente possibile.
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Domande frequenti
Cosa può causare la rottura del tendine di Achille?
Movimenti bruschi, precedenti infiammazioni o uso di steroidi. È più frequente tra i 30 e i 50 anni.
Come si tratta?
Con immobilizzazione (in casi lievi) o chirurgia, seguita sempre da fisioterapia mirata.
Quanto è comune la chirurgia per questa lesione?
Circa il 20-40% dei casi richiede intervento chirurgico, ma la scelta dipende da età, attività e gravità.




