Veder un bambino zoppicare, lamentarsi per un dolore al tallone o evitare di correre come al solito può far scattare l’allarme in ogni genitore. Uno dei disturbi più comuni in età pediatrica è la cosiddetta tallonite nei bambini, un’infiammazione che, se trattata per tempo, si risolve facilmente senza complicazioni.
In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro e semplice cos’è la tallonite, da cosa dipende e come affrontarla nel modo più efficace.
Cos’è la tallonite e da cosa dipende?

La tallonite è un’infiammazione localizzata nella zona del tallone. Nei bambini è spesso legata a uno sforzo eccessivo, a traumi sportivi o a malformazioni biomeccaniche, come piedi piatti o piede cavo. A volte può essere confusa con la fascite plantare, ma la differenza principale è che la tallonite nei più piccoli è quasi sempre transitoria e legata alla crescita o all’attività fisica intensa.
I sintomi da non sottovalutare

Il dolore al tallone nei bambini è il sintomo più evidente, ma non è l’unico. Possono comparire:
- rigidità o difficoltà ad appoggiare il piede al suolo,
- gonfiore e, in alcuni casi, arrossamento,
- zoppia o alterazione nella camminata,
- rifiuto a praticare sport o a partecipare a giochi dinamici.
I fattori di rischio più comuni

Alcune condizioni rendono più probabile la comparsa della tallonite nel bambino:
- attività sportiva intensa (in particolare calcio, corsa, ginnastica),
- scarpe inadeguate, troppo rigide o poco ammortizzate,
- sovrappeso,
- anomalie anatomiche del piede,
- una crescita ossea molto rapida (tipica nei bambini tra i 7 e i 14 anni).
Come viene diagnosticata?

Il pediatra o lo specialista ortopedico effettua una visita clinica completa, valutando postura, appoggio e dolore alla palpazione. In alcuni casi può essere utile una radiografia, per escludere fratture da stress, oppure una risonanza magnetica, se i sintomi sono persistenti o complessi.
Come si cura la tallonite nei bambini?

La terapia è nella maggior parte dei casi conservativa. Il protocollo più comune prevede:
- riposo, per ridurre il carico sul tallone,
- applicazione di ghiaccio 2-3 volte al giorno,
- uso di scarpe comode o plantari specifici per tallonite,
- fisioterapia con esercizi di stretching e rinforzo muscolare,
- nei casi più resistenti, si può valutare una terapia farmacologica (antinfiammatori) o, molto raramente, l’uso temporaneo di un tutore o un gesso.
Si può prevenire?

Sì, e nella maggior parte dei casi è molto semplice. Ecco come:
- scegliere scarpe di buona qualità, adatte all’attività del bambino,
- evitare il sovraccarico e alternare sport ad alto impatto con attività più leggere,
- mantenere un peso corporeo adeguato,
- introdurre esercizi di stretching nella routine settimanale, soprattutto dopo lo sport.
Quando rivolgersi al medico?

È importante consultare uno specialista se:
- il dolore è forte e dura da più di qualche giorno,
- il bambino zoppica o rifiuta di camminare,
- c’è gonfiore evidente o dolore tendineo persistente,
- si notano cambiamenti nella struttura del piede.
SmartHallux e l’approccio alla tallonite pediatrica

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