Sai, ogni tanto in ambulatorio mi capita di vedere pazienti preoccupati che hanno sentito parlare di “neurinoma del collo” e vogliono capire meglio di cosa si tratta. È normale avere dubbi. Quando senti nominare tumori che coinvolgono i nervi, è naturale allarmarsi un po’.
Ma facciamo chiarezza insieme. Il neurinoma del collo – chiamato anche schwannoma – è una condizione piuttosto rara che interessa i nervi periferici della zona cervicale. Non è il mio campo principale, visto che mi occupo principalmente di piede e caviglia, ma ho avuto modo di confrontarmi con colleghi neurochirurghi su questi casi particolari.
Parliamone con calma, senza allarmismi ma con la giusta attenzione.
Cos’è veramente un neurinoma del collo

Il neurinoma è un tumore benigno che nasce dalle cellule di Schwann. Chi sono queste cellule? Pensa a loro come al “rivestimento” dei nervi, un po’ come la plastica che ricopre i fili elettrici. Quando queste cellule cominciano a crescere in modo anomalo, formano una massa.
Nel collo può coinvolgere diversi nervi. Il vago, l’accessorio, i nervi cervicali. Ogni volta che ne discuto con i miei colleghi neurochirurghi, mi colpisce sempre quanto sia importante la localizzazione esatta per capire i sintomi che può dare.
È raro? Sì, abbastanza. La frequenza è molto bassa rispetto ad altri tipi di lesioni che vediamo più comunemente. Ma quando si presenta, richiede attenzione.
Cosa può causare un neurinoma
A dire il vero, nella maggior parte dei casi non riusciamo a identificare una causa precisa. È un po’ frustrante, ma è così. D’altronde, molte condizioni mediche hanno origini che non comprendiamo completamente.
Quello che sappiamo è che alcune persone sembrano avere una predisposizione genetica. La neurofibromatosi di tipo 2, per esempio, è una condizione ereditaria che aumenta il rischio di sviluppare questi tumori. Ma attenzione: la stragrande maggioranza dei neurinomi non è legata a questa sindrome.
L’età gioca un ruolo. Li vediamo più spesso negli adulti di mezza età, tra i 30 e i 60 anni. I bambini? Molto raramente. Le radiazioni ionizzanti potrebbero essere un fattore di rischio, ma anche qui le evidenze non sono definitive.
Insomma, spesso è semplicemente sfortuna biologica. Non c’è molto che si possa fare per prevenirli.
Come si manifesta: i sintomi da riconoscere
I sintomi dipendono molto da quale nervo è coinvolto e da quanto è grande la massa. Ti faccio un esempio pratico: se il neurinoma cresce sul nervo vago, potresti avere problemi di voce, difficoltà a deglutire, magari una sensazione di “corpo estraneo” in gola.
Un paziente mi raccontava: “Dottore, da qualche mese ho questa sensazione strana quando ingoio, come se ci fosse qualcosa che non va”. In effetti, era proprio questo il suo primo sintomo.
Altri sintomi comuni? Dolore al collo che può irradiarsi verso la spalla o il braccio. Non è il classico dolore muscolare che passa con un antinfiammatorio. È più persistente, a volte accompagnato da formicolii.
Se il neurinoma diventa grande, può creare una massa palpabile. Una “pallina” sotto la pelle del collo che si muove quando si tocca. Qualche volta i pazienti se ne accorgono da soli durante la doccia o mentre si radono.
Attenzione però: molti di questi sintomi possono essere causati da tante altre cose. Non facciamoci prendere dal panico al primo dolore al collo!
Come arriviamo alla diagnosi
Quando un paziente viene da me con sintomi sospetti (anche se poi magari lo invio dal collega giusto), seguo sempre lo stesso approccio. Prima ascolto. Attentamente.
La storia clinica è fondamentale. Da quanto tempo ci sono i sintomi? Come sono iniziati? Peggiorano con certi movimenti? Poi l’esame obiettivo: palpo la zona, valuto la mobilità del collo, testo la sensibilità.
Ma per una diagnosi definitiva servono gli esami strumentali. La risonanza magnetica è l’esame gold standard. Mostra perfettamente la massa, i suoi rapporti con i tessuti circostanti, le sue caratteristiche. A volte serve anche una TAC per valutare meglio i rapporti con le strutture ossee.
In casi selezionati, può essere utile una biopsia. Ma attenzione: non sempre è necessaria, anzi spesso si preferisce evitarla se le caratteristiche radiologiche sono tipiche.
Le opzioni di trattamento disponibili
Ecco il punto cruciale: cosa si può fare? Le opzioni sono diverse e la scelta dipende da molti fattori.
Se il neurinoma è piccolo e non dà sintomi particolari, a volte si opta per la sorveglianza attiva. Controlli regolari con risonanza per vedere se cresce. Non è “non fare niente”, è una strategia terapeutica precisa.
La chirurgia resta l’opzione principale quando il tumore causa sintomi importanti o cresce rapidamente. L’intervento richiede mani esperte, visto che si lavora vicino a strutture nervose delicate. L’obiettivo è rimuovere completamente la massa preservando la funzione del nervo.
La radioterapia stereotassica (Gamma Knife) è un’alternativa interessante per alcuni casi. Non è un intervento chirurgico classico: si usano raggi molto precisi per bloccare la crescita del tumore. È particolarmente utile quando la chirurgia è troppo rischiosa.
La chemioterapia? Raramente utilizzata per questi tumori benigni. Solo in casi molto particolari.
Il recupero dopo l’intervento varia molto. Alcuni pazienti stanno bene già dopo poche settimane, altri hanno bisogno di qualche mese per recuperare completamente. Dipende dalle dimensioni del neurinoma, dalla sua posizione, dalla tecnica chirurgica utilizzata.
Prevenzione: quello che possiamo fare
Devo essere onesto: non c’è molto che si possa fare per prevenire un neurinoma del collo. Non è come la fascite plantare o il neuroma di Morton (che conosco meglio), dove posture scorrette o calzature inadeguate giocano un ruolo importante.
Tuttavia, alcune accortezze generali sono sempre valide. Evitare esposizioni inutili a radiazioni ionizzanti. Se hai una storia familiare di neurofibromatosi, parlane con il tuo medico per valutare se servano controlli specifici.
Il consiglio più importante? Ascolta il tuo corpo. Se hai sintomi persistenti al collo che non passano con i normali rimedi, non trascurarli. Un controllo medico non fa mai male.
SmartHallux: dove possiamo aiutarti

Qui a SmartHallux ci occupiamo specificamente di chirurgia del piede e della caviglia. Il Dr. Luigi Manzi, che ha maturato esperienza specifica in questo campo, segue ogni paziente con un percorso personalizzato usando le tecniche più moderne.
Se hai problemi ai piedi – dal neuroma di Morton all’alluce valgo, dalla fascite plantare ai problemi del tendine d’Achille – siamo il riferimento giusto per te.
Il team di SmartHallux si occupa di patologie come l’alluce valgo, il neuroma di Morton e altre deformità che causano dolori ai piedi. Fornendo supporto completo durante tutto il percorso terapeutico, SmartHallux può essere una scelta vincente per ottenere un trattamento efficace e mirato alle tue necessità, prenota ora la tua visita specialistica con il team di SmartHallux.
Domande che mi fate spesso
Dottore, il neurinoma del collo può diventare maligno?
Tranquillo, i neurinomi sono tumori benigni. La trasformazione maligna è estremamente rara, quasi eccezionale. È una delle cose positive di questa condizione.
Quanto tempo ci vuole per operare un neurinoma del collo?
Dipende dalle dimensioni e dalla posizione, ma solitamente parliamo di 2-4 ore di intervento. Non è una chirurgia rapidissima, proprio perché bisogna lavorare con estrema precisione.
Dopo l’operazione tornerò normale?
Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto se il neurinoma viene rimosso prima che diventi troppo grande. Alcuni pazienti possono avere deficit temporanei che migliorano nel tempo.
C’è differenza tra neurinoma e schwannoma?
No, sono due nomi per la stessa cosa. Schwannoma è il termine più tecnico, neurinoma quello più usato comunemente.





